AI FOR ARCHITECTURE AND CULTURAL HERITAGE

Unità di Ricerca

AI for Architecture and Cultural Heritage

 

Missione scientifica e contesto

L’Unità di Ricerca AI for Architecture and Cultural Heritage nasce dalla consapevolezza che i processi di studio, di conoscenza e di rappresentazione dell’architettura stanno attraversando una profonda trasformazione. Lo sviluppo delle reti neurali e della data science applicata all’architettura (es. il cantiere di Notre Dame) sta ridefinendo i confini della disciplina.
Questa evoluzione non è solo tecnologica, ma anche epistemologica, e richiede un dialogo tra le discipline umanistiche e le scienze computazionali.
L’Unità si propone come spazio interdisciplinare in cui le competenze del Dipartimento possano confrontarsi per affrontare tali cambiamenti. La denominazione riflette la centralità del patrimonio come oggetto di studio e di responsabilità culturali, nonché la dimensione scientifica e computazionale come metodo di ricerca.
L’attività si colloca nel quadro europeo definito dall’AI Act (Regolamento UE 2024/1689) e dalle strategie di digitalizzazione del patrimonio culturale, tra cui Digital Europe, European Digital Heritage Data Space e New European Bauhaus.

Posizionamento scientifico e innovazione
L’Unità opera nel campo emergente della Heritage Science, dell’Architectural Computing e delle Digital Humanities for Architecture, integrando strumenti di intelligenza artificiale con pratiche consolidate di disegno, rilievo, storia dell’architettura e restauro.
Le principali linee di ricerca riguardano:
- sviluppo di dataset, ontologie e vocabolari controllati per la descrizione dell’architettura e degli interventi di restauro;
- costruzione di ecosistemi digitali per la raccolta e gestione dei dati del patrimonio;
- uso di modelli generativi per la produzione di immagini e disegni architettonici da nuvole di punti, modelli 3D e fonti storiche;
- metodi computazionali per la modellazione automatica a partire da dati di rilievo;
- studio delle potenzialità dei LLM nella ricerca storico-architettonica;
- sviluppo di applicazioni immersive per la comunicazione e la didattica del patrimonio;
- definizione di linee guida etiche per l’uso dell’IA nella ricerca e nella formazione in architettura.


Valore per il Dipartimento e obiettivi
L’Unità risponde alla necessità strategica del DSDRA di dotarsi di un presidio scientifico dedicato all’intersezione tra l’intelligenza artificiale e le discipline del patrimonio. Non sostituisce le competenze consolidate del Dipartimento, ma le rafforza, introducendo strumenti computazionali e data-driven.
Il suo ruolo è quello di ponte tra altri Dipartimenti della Sapienza, centri di ricerca internazionali e istituzioni impegnate nella digitalizzazione del patrimonio.
Gli obiettivi principali, ma non esclusivi, sono:
- la costruzione di dataset annotati;
- lo sviluppo di repository condivisi;
- la sperimentazione di strumenti di IA per l’analisi e la rappresentazione dell’architettura;
- la definizione di protocolli etici;
- la formazione di ricercatori capaci di operare tra architettura e tecnologie digitali.


Terza missione e cooperazione
L’Unità intende collaborare con enti pubblici, istituzioni culturali e imprese che operano tra tecnologia e patrimonio, promuovendo il trasferimento tecnologico e attività di divulgazione sull’IA applicata all’architettura.
A livello internazionale, mira a partecipare a reti di ricerca e a progetti nei programmi Horizon Europe, Digital Europe e Creative Europe.


Gruppo di ricerca
Coordinatore Scientifico:
- Prof. Michele Russo


Membri:
- Prof.ssa Marta Acierno
- Prof. Carlo Bianchini
- Prof. Michele Calvano
- Prof.ssa Arianna Carannante
- Prof.ssa Emanuela Chiavoni
- Prof.ssa Silvia Cutarelli
- Prof. Tommaso Empler
- Prof.ssa Donatella Fiorani
- Prof.ssa Marika Griffo
- Prof. Carlo Inglese
- Prof.ssa Alessandra Meschini
- Prof.ssa Francesca Porfiri
- Prof.ssa Antonella Romano
- Prof.ssa Marta Salvatore
- Prof. Luca James Senatore
- Prof. Graziano Mario Valenti

 

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